Avvisi da Lunedì 7 gennaio a Domenica 13 gennaio

Lunedì 7 gennaio

– Santa Messa ore 8,00 Quistello, ore 9,00 Quingentole.

– S. Giacomo ore 21,00 coordinamento Pastorale

Martedì 8 gennaio

– Sante Messe ore 8.00 Santa Lucia, 16.00 Casa di riposo

– Quistello ore 21 inizio corso dei fidanzati

– Quistello ore 21 verifica dei Centri Ascolto Parola

Mercoledì 9 gennaio

– Sante Messe ore 9.00 S. Giacomo con adorazione, ore 16 Quingentole.

Giovedì 10 gennaio

– Sante Messeore 9.00Quistello con adorazione;

ore 19 san Giacomo con adorazione fino alle 22.00

Venerdì 11 gennaio

Sante Messe ore 8.00 Quistello; 9.00 Quingentole

Sabato 12 gennaio

– Sante Messe ore 17.00 san Rocco con Battesimo,

ore 18 Malcantone con Battesimo

Domenica 13 gennaio

– Sante Messe: 8.00 Quistello, 9.00 Nuvolato con Battesimo,9,30 Quingentole,10.30 San Giacomo con Battesimo, 11.00 Quistello con Battesimo.

DAL 12 GENNAIO SONO APERTE LE ISCRIZIONI AI CAMPI ESTIVI, ESCLUSIVAMENTE DAI RISPETTIVI EDUCATORI DEI RAGAZZI.

E’ DISPONIBILE IL MODULO PER L’ISCRIZIONE:

  • SUL SITO INTERNET DELLA PARROCCHIA: WWW.UPDESTRASECCHIA.IT
  • IN CANONICA
  • DIRETTAMENTE DAGLI EDUCATORI

EPIFANIA DEL SIGNORE

Il dono più prezioso dei Magi? Il loro stesso viaggio

  1. Ermes Ronchi

Epifania, festa dei cercatori di Dio, dei lontani, che si sono messi in cammino dietro a un loro profeta interiore, a parole come quelle di Isaia. «Alza il capo e guarda». Due verbi bellissimi: alza, solleva gli occhi, guarda in alto e attorno, apri le finestre di casa al grande respiro del mondo. E guarda, cerca un pertugio, un angolo di cielo, una stella polare, e da lassù interpreta la vita, a partire da obiettivi alti. Il Vangelo racconta la ricerca di Dio come un viaggio, al ritmo della carovana, al passo di una piccola comunità: camminano insieme, attenti alle stelle e attenti l’uno all’altro. Fissando il cielo e insieme gli occhi di chi cammina a fianco, rallentando il passo sulla misura dell’altro, di chi fa più fatica. Poi il momento più sorprendente: il cammino dei Magi è pieno di errori: perdono la stella, trovano la grande città anziché il piccolo villaggio; chiedono del bambino a un assassino di bambini; cercano una reggia e troveranno una povera casa. Ma hanno l’infinita pazienza di ricominciare. Il nostro dramma non è cadere, ma arrenderci alle cadute. Ed ecco: videro il bambino in braccio alla madre, si prostrarono e offrirono doni. Il dono più prezioso che i Magi portano non è l’oro, è il loro stesso viaggio. Il dono impagabile sono i mesi trascorsi in ricerca, andare e ancora andare dietro ad un desiderio più forte di deserti e fatiche. Dio desidera che abbiamo desiderio di Lui. Dio ha sete della nostra sete: il nostro regalo più grande. Entrati, videro il Bambino e sua madre e lo adorarono. Adorano un bambino. Lezione misteriosa: non l’uomo della croce né il risorto glorioso, non un uomo saggio dalle parole di luce né un giovane nel pieno del vigore, semplicemente un bambino. Non solo a Natale Dio è come noi, non solo è il Dio-con-noi, ma è un Dio piccolo fra noi. E di lui non puoi avere paura, e da un bambino che ami non ce la fai ad allontanarti. Informatevi con cura del Bambino e poi fatemelo sapere perché venga anch’io ad adorarlo! Erode è l’uccisore di sogni ancora in fasce, è dentro di noi, è quel cinismo, quel disprezzo che distruggono sogni e speranze. Vorrei riscattare queste parole dalla loro profezia di morte e ripeterle all’amico, al teologo, all’artista, al poeta, allo scienziato, all’uomo della strada, a chiunque: Hai trovato il Bambino? Ti prego, cerca ancora, accuratamente, nella storia, nei libri, nel cuore delle cose, nel Vangelo e nelle persone; cerca ancora con cura, fissando gli abissi del cielo e gli abissi del cuore, e poi raccontamelo come si racconta una storia d’amore, perché venga anch’io ad adorarlo, con i miei sogni salvati da tutti gli Erodi della storia e del cuore.

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